Tutela delle acque
Sicurezza nella manipolazione di sostanze pericolose per l'acqua
La tutela dei nostri corsi d’acqua è una componente essenziale di una tecnologia responsabile in materia di stoccaggio, trasporto e tutela ambientale. L'acqua pulita non solo costituisce la base per ecosistemi stabili, ma anche per un utilizzo sicuro delle risorse naturali nell'industria, nel commercio e nei settori comunali. Se le contaminazioni vengono prevenute tempestivamente, gli habitat vengono preservati e i rischi per l'uomo e l'ambiente vengono ridotti al minimo in modo affidabile. Una protezione efficace delle acque agisce quindi nei punti in cui le sostanze pericolose per l’acqua vengono stoccate, trasportate o travasate – proprio lì dove sistemi sicuri e processi controllati sono fondamentali.
Principio di precauzione:
l’acqua è la base più importante della vita e non può essere sostituita da nulla. Questo fatto è sempre stato vero e la sua compromissione rappresenta una minaccia per il nostro futuro. Per questo motivo, nella legislazione in materia di risorse idriche è sancito il cosiddetto principio di precauzione. Un giurista lo ha espresso una volta nei seguenti termini: «Non sussiste motivo di preoccupazione solo quando il verificarsi di un danno è probabile, ma già quando il verificarsi di un danno non è improbabile».
Stoccaggio e movimentazione in sicurezza di sostanze pericolose per l'acqua.
Soluzioni per lo stoccaggio, il trasporto e la movimentazione di sostanze pericolose – per la massima affidabilità e sicurezza operativa.
I vantaggi delle soluzioni di protezione delle acque offerte da CEMO
CEMO Campus: competenze specialistiche
Basi giuridiche per lo stoccaggio di sostanze pericolose per le acque
In Germania, lo stoccaggio di sostanze pericolose per le acque è soggetto a chiare disposizioni di legge. La base giuridica è costituita dalla Legge sulla gestione delle risorse idriche (WHG), che, con il cosiddetto «principio di precauzione», stabilisce già che non è necessario che un pericolo per le acque sia probabile per giustificare l’adozione di misure: è sufficiente che non sia improbabile.
Questo principio è concretizzato dal regolamento sugli impianti per la gestione delle sostanze pericolose per le acque (AwSV). Esso disciplina in modo uniforme a livello federale i requisiti tecnici e organizzativi che i gestori degli impianti di stoccaggio devono soddisfare – dall’omologazione del tipo di costruzione al volume di ritenzione richiesto, fino alle ispezioni periodiche.
Fondamentale per la scelta della giusta soluzione di stoccaggio è la classe di pericolo per le acque (WGK) della rispettiva sostanza:
- WGK 1 – leggermente pericoloso per le acque
- WGK 2 – pericolosa per le acque
- WGK 3 – altamente pericolosa per le acque
A seconda della WGK, della quantità immagazzinata e di altri fattori (ad es. ubicazione dell’impianto, vicinanza a zone di tutela delle acque potabili), si applicano requisiti diversi in termini di volume di raccolta, resistenza dei materiali e intervalli di controllo. Di norma, gli impianti devono essere sottoposti a controlli periodici da parte di periti (§ 46 AwSV); le scadenze precise dipendono dal livello di rischio e dalle dimensioni dell’impianto.
Prodotti correlati
Vasca di raccolta in PE CEMO per IBC, 1100/1, nero
Art. 10950
908,25 €IVA esclusaVasca di raccolta in PE CEMO per pallet e fusti, 220/4, nero
Art. 11262
420,00 €IVA esclusaScaffale CEMO per sostanze pericolose in piccoli contenitori con vasch, 36 L
Art. 11945
735,00 €IVA esclusaDeposito di sostanze pericolose CEMO PE, 1100/1, grigio, doppia porta a battente, colore della porta arancione
Art. 11551
2367,75 €IVA esclusaArmadio ambientale per ripiani, 30 L, grigio, doppia porta a battente, colore della porta grigio
Art. 11000
614,25 €IVA esclusaGlossario CEMO: spiegazione sintetica dei termini
Termine |
Spiegazione |
| AwSV | Il regolamento relativo agli impianti per la gestione delle sostanze pericolose per le acque disciplina a livello nazionale i requisiti tecnici per gli impianti di stoccaggio, riempimento e trasbordo di sostanze pericolose per le acque. |
| WHG |
La legge sulla gestione delle risorse idriche costituisce la base giuridica di riferimento della normativa tedesca in materia di protezione delle acque e contiene, tra l’altro, il principio di precauzione. |
| WGK 1 │ WGK 2 │ WGK 3 | La classe di pericolo per le acque indica il grado di pericolo che una sostanza può rappresentare per le acque – da basso (WGK 1) a pericoloso per le acque (WGK 2) fino a altamente pericoloso per le acque (WGK 3). Essa determina in modo determinante i requisiti relativi allo stoccaggio. |
| Omologazione generale dell’ispettorato edile (abZ) | Certificazione rilasciata dall’Istituto tedesco per la tecnica delle costruzioni (DIBt) che attesta la conformità di un prodotto da costruzione o di un impianto ai requisiti previsti dalla normativa edilizia – ad es. numero di omologazione Z-40.22-564 per le vasche di raccolta in PE CEMO per IBC. |
| StawaR | La direttiva (specifica per ogni Land) relativa ai requisiti per le vasche in acciaio e altri dispositivi di raccolta definisce i requisiti di omologazione specifici per tipo di costruzione per vasche e contenitori di raccolta. |
| Principio di precauzione | Principio giuridico derivante dalla WHG (Legge federale sulla protezione delle acque): già la sola possibilità di un inquinamento delle acque – e non solo la sua probabilità – comporta obblighi di intervento e di protezione. |
| H224–H226 | Indicazioni di pericolo (frasi H) ai sensi del regolamento CLP, che classificano il punto di infiammabilità e quindi l’infiammabilità di una sostanza (da H224 = estremamente infiammabile, fino a H226 = infiammabile). |
| Volume di raccolta / Capacità di ritenzione | Il volume che una vasca di raccolta o un sistema di stoccaggio è in grado di trattenere in modo affidabile in caso di perdita – parametro fondamentale per il dimensionamento di qualsiasi impianto di stoccaggio. |
Ecco come trovare la soluzione più adatta per la tutela delle acque a livello aziendale
1. Dove devono essere stoccate le sostanze pericolose?
1 vasche di raccolta │ elementi di protezione delle superfici
- per piccoli contenitori, fusti e IBC
- con omologazione generale delle autorità di vigilanza edilizia o marchio Ü secondo StawaR
- adatto a sostanze pericolose per l’acqua, corrosive e altamente infiammabili
2 scaffali per sostanze pericolose
- Stoccaggio salvaspazio di piccoli contenitori, fusti e pallet
- Vasche di raccolta con omologazione generale delle autorità di vigilanza edilizia o marchio Ü secondo StawaR
- Ampia scelta e struttura modulare
3 armadietti per sostanze pericolose
- Vasca di raccolta a pavimento con marchio “Ü” secondo StawaR
- per piccoli contenitori e fusti
- versioni speciali per lo stoccaggio di prodotti fitosanitari
4 depositi di sostanze pericolose
- per lo stoccaggio di fusti e IBC
- con marchio di omologazione secondo StawaR o omologazione generale delle autorità di vigilanza edilizia
- per sostanze pericolose per l’acqua (WGK 1-3)
5 contenitori per sostanze pericolose
- Per lo stoccaggio di grandi quantità e contenitori
- con omologazione generale delle autorità di vigilanza edilizia
- Stoccaggio di sostanze pericolose per l'acqua (WGK 1-3) o sostanze infiammabili (H224-226)
2. Quali contenitori devono essere immagazzinati?
Il tipo e la quantità dei contenitori influenzano la configurazione tecnica dell'impianto. Che si tratti di taniche, fusti, IBC o unità di stoccaggio di grandi dimensioni: la capacità richiesta e la movimentazione nell’ambito delle operazioni quotidiane determinano la soluzione ottimale. Con l’aumentare delle dimensioni dei contenitori, crescono anche i requisiti in termini di capacità di carico, volume di raccolta, accessibilità e movimentazione.
Un volume di raccolta adeguatamente dimensionato è un requisito fondamentale per un’efficace protezione delle acque. Esso garantisce che, in caso di perdite o incidenti, i liquidi fuoriusciti vengano trattenuti in modo affidabile e non finiscano nel suolo o nei corsi d’acqua. La progettazione del volume di raccolta dipende dal tipo e dalla quantità dei materiali stoccati, nonché dalle disposizioni di legge vigenti. Solo se il sistema di raccolta è correttamente dimensionato è possibile proteggere efficacemente l'ambiente, l'azienda e i dipendenti.
Confezioni piccole
Botti
IBC
Grandi quantità
3. Quali sostanze pericolose devono essere stoccate?
La scelta del materiale adeguato per una vasca di raccolta dipende in modo determinante dai fluidi da stoccare. Sostanze diverse comportano requisiti diversi in termini di resistenza chimica e, di conseguenza, di materiale idoneo.
Per molte applicazioni, il PE (polietilene) è particolarmente indicato grazie alla sua elevata resistenza chimica e offre una soluzione affidabile per lo stoccaggio di numerose sostanze. Anche il materiale altamente resistente PRFV (plastica rinforzata con fibra di vetro) presenta in molti casi una resistenza sufficiente. Nel caso dello stoccaggio di sostanze corrosive come acidi e alcali, la scelta di un materiale adeguatamente resistente può essere determinante.
Per dimostrare la resistenza chimica dell'acciaio è possibile fare riferimento alla norma DIN EN 12285-1:2018, tabella B.2 (precedentemente DIN 6601). Per le vasche di raccolta in plastica omologate, l’elenco dei fluidi 40 del DIBt può fungere da prova di resistenza.
Per conoscere la resistenza del PE e del GFK ai rispettivi fluidi di stoccaggio, consultare il nostro elenco di resistenza.
Pericoloso per l'ambiente
|
Corrosivo
|
Facilmente infiammabile(Punto di infiammabilità < 55 °C)
|
Infiammabile(punto di infiammabilità > 55 °C)
|
|
PE |
Sostanze pericolose per l'acqua (WGK 1-3) | Sostanze chimiche, acidi e alcali | – | – |
GFK |
Sostanze pericolose per l'acqua (WGK 1-3) | Acidi e basi leggeri | – | Gasolio, olio combustibile, olio nuovo e usato |
Acciaio |
Sostanze pericolose per l'acqua (WGK 1-3) | – | Benzina (carburanti a ottano), vernici e diluenti | Gasolio, olio combustibile, olio nuovo e usato |
Domande frequenti
Non sapete quale soluzione sia più adatta alla vostra applicazione?
Contattateci, saremo lieti di fornirvi la nostra consulenza.