Prevenzione incendi
Sicurezza nella manipolazione di sostanze infiammabili
Le soluzioni antincendio di CEMO consentono lo stoccaggio sicuro e conforme alla normativa dei liquidi infiammabili. Dagli armadi di sicurezza per piccoli contenitori e fusti fino alle camere antincendio accessibili e ai contenitori a scaffale, offrono protezione antincendio certificata, elevata funzionalità e una struttura durevole.
Dotazioni ben studiate e un design pratico garantiscono la massima sicurezza e una facile maneggevolezza nell’uso quotidiano.
90
minuti
Resistenza al fuoco
Stoccaggio sicuro di liquidi infiammabili.
Protegge le persone, l'azienda e l'ambiente circostante grazie a processi controllati di stoccaggio e carico.
Distanze di sicurezza per lo stoccaggio di liquidi infiammabili
Nei depositi di sostanze pericolose privi di misure antincendio, per lo stoccaggio di liquidi infiammabili è necessario rispettare una distanza di sicurezza. Tale distanza, ai sensi della TRGS 510, punto 12.4.1, comma 2, dipende dalla quantità da stoccare:
Distanza |
Volume totale di stoccaggio (GLV) |
Sostanza |
| nessuna |
GLV ≤ 200 kg GLV ≤ 1.000 kg |
H224, H225 H226 |
| 5 m | 200 kg ≤ GLV < 1.000 kg | H224, H225 |
| 10 m | 1.000 kg ≤ GLV | H224, H225, H226 |
| 10 - 30 m | GLV > 10 m³ | H224, H225, H226 |
Stoccaggio passivo
Quando lo stoccaggio avviene esclusivamente in contenitori ermeticamente chiusi, si parla spesso di stoccaggio «passivo». Durante lo stoccaggio non è consentito svuotare o riempire i contenitori; è inoltre vietato aprirli per altri scopi. L’intero locale è definito come zona Ex 2. È prescritto un ricambio d’aria di almeno 0,4 volte. Questo può avvenire anche tramite ventilazione naturale.
Stoccaggio attivo
Se nel magazzino vengono svolte ulteriori attività (ad es. travaso o riempimento, stoccaggio «attivo»), è necessario redigere una valutazione dei rischi per definire i requisiti di ventilazione. Come fonti liberamente accessibili per la valutazione si raccomandano, tra l’altro, la DGUV 113-001 (Ex-RL), la TRGS 509 e l’EMKG (BAuA). Di norma, l’intero locale viene definito come zona Ex 1 e si prevede un ricambio d’aria pari a 5 volte il volume del locale.
Stoccaggio |
Ricambio d’aria |
Tipo di ventilazione |
Monitoraggio |
| passivo | 0,4 ricambi d'aria all'ora | naturale / meccanico | no / sì |
| attiva | secondo la valutazione dei rischi (di norma 5 ricambi all'ora) | tecnico | sì |
Glossario CEMO: spiegazione sintetica dei termini
Termine |
Spiegazione |
| TRGS 510 | Norma tecnica sulle sostanze pericolose relativa allo «stoccaggio di sostanze pericolose in contenitori mobili» – disciplina, tra l’altro, le distanze di sicurezza, i volumi di stoccaggio e i requisiti di ventilazione per liquidi infiammabili e combustibili. |
|
Classe di resistenza al fuoco tipo 90 |
Indica un armadio di sicurezza che, in caso di incendio, offre una resistenza al fuoco di almeno 90 minuti senza che la temperatura interna aumenti di oltre 180 Kelvin – testato secondo la norma DIN EN 14470-1:2023 (armadi di sicurezza per liquidi infiammabili). Per i contenitori, la certificazione avviene secondo la norma EN 13501-2 o DIN 4102. La norma TRGS 510 richiede la classe di resistenza al fuoco più elevata, tipo 90, per lo stoccaggio senza restrizioni di liquidi infiammabili nell’area di lavoro. |
| Stoccaggio attivo | Condizione di stoccaggio in cui i contenitori vengono aperti per il prelievo, il riempimento o il travaso. Richiede una ventilazione tecnica (meccanica). |
| Stoccaggio passivo | Stoccaggio in contenitori ermeticamente chiusi senza apertura, svuotamento o riempimento durante il periodo di stoccaggio. Nella maggior parte dei casi è sufficiente la ventilazione naturale. |
| Distanza di sicurezza |
La distanza minima prescritta dalla norma TRGS 510 tra un deposito di sostanze pericolose e gli edifici – differenziata in base alla quantità immagazzinata (5 m o 10 m). |
| H224–H226 | Indicazioni di pericolo (frasi H) ai sensi del regolamento CLP per l’etichettatura dell’infiammabilità di un liquido in base al punto di infiammabilità e al punto di ebollizione: H224 = estremamente infiammabile (punto di infiammabilità < 23 °C, punto di ebollizione ≤ 35 °C, categoria 1), H225 = facilmente infiammabile (punto di infiammabilità < 23 °C, punto di ebollizione > 35 °C, categoria 2), H226 = infiammabile (punto di infiammabilità ≥ 23 °C, punto di ebollizione ≤ 60 °C, categoria 3). A partire dalla frase H224, per gli armadi di sicurezza è solitamente necessaria una ventilazione tecnica. |
| Ricambio d’aria |
Indice che indica la capacità di ventilazione di un sistema di stoccaggio – ad es. 0,4 ricambi d’aria (naturali) o da 5 a 10 ricambi d’aria (tecnici) all’ora, a seconda del tipo di stoccaggio e del rischio. |
| Zona Ex (Zona 0│1│2) |
Classificazione di un’area in base alla probabilità di presenza di un’atmosfera esplosiva: zona 0 (pericolo costante), zona 1 (pericolo occasionale durante il normale funzionamento), zona 2 (pericolo solo in caso di guasti rari). Per gli armadi di sicurezza senza ventilazione tecnica, a seconda dell’utilizzo, all’interno si applica la Zona 1 o la Zona 2; se l’interno è classificato come Zona 1, anche un’area circostante di almeno 2,5 m è considerata Zona 2 (cfr. TRGS 510, Allegato 1). |
| Equipotenzialità |
Messa a terra elettrica di un armadio o di un contenitore secondo la norma TRGS 727 «Prevenzione dei rischi di accensione dovuti a cariche elettrostatiche», che impedisce che, durante la manipolazione di liquidi infiammabili, si accumuli carica elettrostatica e si generi una scintilla di accensione. Indispensabile quando un armadio di sicurezza viene utilizzato senza ventilazione tecnica. |
| Volume di raccolta per gli armadi di sicurezza |
A differenza delle vasche di raccolta (10 % della quantità totale stoccata), per gli armadi di sicurezza vale quanto segue: il volume di raccolta deve essere in grado di contenere almeno il 110 % del contenitore singolo più grande immagazzinato (vedi TRGS 510, Allegato 1). |
| DIN EN 14470-1 |
Versione tedesca della norma europea relativa agli armadi di sicurezza per lo stoccaggio di liquidi infiammabili. La versione rivista nel 2023 ha aumentato il volume interno consentito da 1 m³ a 2 m³ e ha eliminato la precedente classe “Tipo 15”, comunque non più in uso in Germania. A integrazione di ciò, le norme DIN EN 16121 / DIN EN 16122 (norme successive alla precedente DIN EN 14727) stabiliscono i requisiti minimi relativi alla qualità della struttura degli armadi da laboratorio. |
Ecco come trovare la soluzione più adatta per la prevenzione degli incendi in azienda
Dove vanno conservati i liquidi?
Armadi di sicurezza PROline
- Tipo 90 – Resistenza al fuoco di 90 minuti dall’interno e dall’esterno secondo la norma DIN EN 14470-1
- per lo stoccaggio di piccoli contenitori e fusti in ambienti interni
- Il volume di raccolta garantito del 110% assicura uno stoccaggio conforme alle norme
Contenitore antincendio tipo 90
- Tipo 90 / REI90 – Resistenza al fuoco di 90 minuti dall’interno e dall’esterno secondo la norma EN 13501-2
- con omologazione generale delle autorità di vigilanza edilizia
- utilizzabile come container antincendio per piccoli locali
- come container a scaffali per fusti, pallet e IBC
Contenitori per sostanze pericolose
- per lo stoccaggio di liquidi infiammabili (H224-H226) > 1.000 kg a una distanza di sicurezza di almeno 10 m dagli edifici esistenti
- utilizzabile come container-locale per sostanze pericolose per lo stoccaggio in piccoli contenitori o come container-scaffale per sostanze pericolose per lo stoccaggio di fusti, pallet e IBC
- con omologazione generale delle autorità di vigilanza edilizia
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